Roma 4 luglio, Piazza Santi Apostoli

   

"Grazie di cuore per avere aderito a questa manifestazione per denunciare la persecuzione e l'esodo dei cristiani dal Medio Oriente e per affermare il diritto alla libertà religiosa e il valore della sacralità della vita e della dignità della persona ovunque nel mondo. Cordiali saluti e i miei più sinceri auguri di ogni bene, Magdi Allam".

     

Roma 6 maggio, Villa Borghese
I fulmini minacciano, ancora una volta, un incontro de il partito che non c'è. Nei due giorni precedenti la previsione più ottimistica è stata "nuvola nera con lampetto giallo". Il 5 siamo tentati di rimandare l'appuntamento. Ma no, ma no... Bisogna aver fede,  qualcuno lassù ci dovrà pur amare! Ed infatti, alle 10.00, il cielo coperto si apre ed un raggio di sole caldo colpisce il luogo ove tre degli impavidi organizzatori si sono recati per sfidare gli elementi. Il contrasto tra previsioni e realtà è tale che qualcuno, tra la calda luce ed un turbinio di candidi pollini, grida "Non guardate l'arca!". Ma le eccitazioni spielberghiane si placano presto e comincia il lavoro per cui ci si è dati appuntamento... Il primo quesito è: come procedere con il movimento? Già... Il fatto che si cavalchi il sogno di sfidare un sistema che da 60 anni impone le sue logiche, anche se con differenti maquillage di facciata!, rende il compito improbo. Si discute su come intervenire e decidiamo di: A) aumentare la vocazione bloggistica del sito portanto il "Dì la tua" in prima pagina, B) cercare il modo di pubblicizzarsi attraverso banner su portali che non comportino spese al di sopra delle nostre misere possibilità. Purtroppo il problema del movimento è che i sogni non costano... C) NON MOLLARE! Alcuni passanti chiedono di cosa si stia discutendo. Riassumiamo la nostra iniziativa. Loro si sfogano elencando il male che la politica sta facendo e chiedono quando ci riincontriamo... Vorrebbero partecipare! Bene. A settembre saremo ancor di più. W il partito che non c'è!   Andrea

   

 

     

Milano 1 aprile, Parco Alessandrini Ore 10.30- Una mattina grigia ed umida con l'annuale incontro della Stramilano, devia molti milanesi dal nostro appuntamento mentre altri hanno preferito rigirarsi tra le coltri. Molti passanti si interrogano curiosi sul motivo del nostro assembramento: pur se dispersi in temi diversi per differenti interessi di conversazione ci rendiamo conto che il settanta per cento dei passanti sono extracomunitari. Concordiamo nel considerare che Stramilano, pigrizia, seconda casa, altri interessi, possono aver attratto molti concittadini di nazionalità italiana in altri luoghi ed in altri contesti: il mercatino delle pulci attiguo, attira i compratori che vediamo transitare e quella percentuale forse, è lo specchio dei frequentatori del mercatino. Noi siamo tutti italiani ma il nostro gruppo non fa parte dei frequentatori abituali. Prevale questa considerazione: stiamo diventando una società multi- etnica; ci sono passaggi da affrontare con naturali difficoltà da superare; è inevitabile continuare su questo argomento che raccoglie tutte le attenzioni dei partecipanti all’incontro. Qualcuno dice che fa notizia il disagio e la contravvenzione rispetto alla normalità ed all’integrazione. Si pone l’accento sulla problematica derivante dall’incertezza dell’applicazione delle sanzioni operate su stranieri, perché la semplice espulsione non perfezionata ma soltanto promulgata per via delle carceri stracolme e della carenza di fondi per eseguirle, dà ai terzi ed a chi dovrebbe subirla,un’immagine di impotenza delle nostre istituzioni o viene interpretata ingiustamente come “tolleranza” che autorizza a comportamenti sempre più sfrontati ed arroganti. Viene citato un tamponamento causato da peruviani ubriachi con fuga del mezzo investitore, rapine con liberazione degli arrestati pur se con mandato per l’espulsione, il sentirsi noi italiani, in minoranza nel contesto e minacciati, sui mezzi pubblici dopo le 21. Si considerano le cadute di considerazione subite da forze dell’ordine, genitori, insegnanti e nel complesso dalle autorità istituzionali ed amministrative, con perdita di autorità e capacità di ottenere rispetto; indicate come carenti oggi: scarsa educazione civica, mancanza di rispetto e riconoscimento di autorevolezza delle persone. Si concorda che le problematiche sollevate sono complesse e le proposte di rimedio impossibili da ventilare in un incontro in un parco, breve come il nostro. Si concorda nel far notare, a livello nazionale, la complessità dell’argomento e la necessità di porre attenzione, quando si parla di questi temi, di non minimizzare o sottovalutare il conflitto di interessi tra nuclei familiari in ricerca di alloggio o disoccupati in cerca di occupazione piuttosto che necessità di sbarcare il lunario sia da cittadini che da immigrati regolari, piuttosto che da clandestini. L’assemblea si scioglie alle ore 12,00 per il disagio dovuto al leggero vento umido; ai saluti, nell'accomiatarsi, ci si propone di cercare un luogo di aggregazione diverso (al coperto) per il prossimo appuntamento da convenire, al fine di evitare il pericolo corso oggi, di raccoglierci sotto un diluvio.
W il partito che non c'è!
       Giuseppe Giordano

 

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